La critica
Dicembre 2006
Passeggiando con Carlo Sirolla, scultore di Cristi, Santi, Papi e Poeti
Articolo della rivista "AZmarmi"
Verona. È quasi sera quando raggiungiamo lo scultore Carlo Sirolla che ci attende a San Zeno per guidarci in una vicina piazzetta che ospita alcune sue opere in bronzo.
Nella breve passeggiata Carlo ci racconta in sintesi e con la rapidità che lo caratterizza, una buona parte della sua vita artistica. In breve scopriamo che la storia di Sirolla scultore comincia nel 1984. Anche se il suo apprendistato inizia dalla bottega del padre decoratore, proseguendo nella pittura e realizzandosi, con successo, nella creazione di cartoons e di immagini pubblicitarie.
Il maestro si presenta come una persona aperta ed affascinante soprattutto quando parla della sua passione per il creare, indifferentemente che si tratti di sculture, quadri, ceramiche o semplici caricature. Anzi in pochi attimi, sullo spazio bianco di un suo catalogo schizza la nostra immagine, somigliante e scherzosa.
Altrettanto simile, ma intrisa di doveroso rispetto, ci appare all'improwiso, posta in alto nello spazio di un giardinetto, la scultura raffigurante Benedetto XVI. Impossibile confondersi, lo scultore veronese anche in questa opera è riuscito a riprodurre le fattezze e l'animo del nuovo papa.
Se ne accorse anche il pontefice quando, fermato dalla folla acclamante, non poté trattenere uno sguardo meravigliato trovandosi a tu per tu con la propria immagine in bronzo.
Accanto a lui, posto sopra una poltrona cerimoniale, vi è il bronzo di papa Paolo Giovanni II, ed anche in questa opera appaiono inconfondibili i tratti che tutti ben ricordiamo.
Stiamo ammirando le due opere quando un gruppetto di persone anziane si avvicina parlando di quello che vedono, senza sapere che chi ha realizzato i manufatti in bronzo è presente. E' il sogno di ogni artista potersi trasformare in uno spiritello invisibile per poter ascoltare il giudizio del popolo per cui crea.
Il gruppetto, dopo un momento di silenzio, riprende fiato con la critica di una signora a cui, il papa tedesco pare somigliante, ma forse troppo in carne. Gli altri la contraddicono. Poi siamo noi a svelare la presenza dello scultore veronese che riceve, non da critici, ma da chi le sue opere le dovrà vedere tutta la vita in strade e piazze, complimenti sinceri.
Sirolla si emoziona, proprio come raccontano che accadesse, nel confronto con il pubblico, al poeta Berto Barbarani, la cui scultura, realizzata dal maestro veronese è posta, non provvisoriamente, nel piccolo giardino.
Quindi Papi, Santi, Cristi e poeti nell'universo mitologico dello scultore di origine foggiana, le cui opere ornano piazze e strade di città europee e statunitensi, trasmettendo, al passante, il messaggio e le visioni di un inquieto artista mediterraneo, parente di certe divinità che dicono dimorassero nei vulcani, battendo il bronzo per spade e scudi di eroi.
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