La critica

Settembre 2005
Papa Wojtyla vicino a Barbarani
Articolo di Piero Taddei

C'č anche una statua bronzea a grandezza naturale di Giovanni Paolo II tra le opere esposte dallo scultore Carlo Sirolla nell'androne e nei sotterranei del castello trasformato in municipio. La mostra rimarrā aperta fino a domenica e la scultura č visibile in anteprima per concessione del proprietario, la fonderia di Biondan di Montorio veronese.
Poco distante dalla figura benedicente del pontefice con in mano la croce pastorale, campeggia il calco del busto del poeta veronese per antonomasia, Berto Barbarani. La scultura in bronzo sarā collocata in piazza Pozza, nel quartiere San Zeno di Verona.
Una sessantina le opere di Sirolla visibili nei suggestivi spazi del castello, con misure che variano da 9 centimetri a due metri e 78. L'estroverso maestro nato a Foggia nel 1948, ma da lunghi anni residente a Verona, ha messo in passerella tanti esempi della sua variegata produzione artistica: bronzetti, bronzi, bassorilievi, marmi, monumentali. Ma anche pregevoli opere in materiale fragile come il polistirolo, o bassorilievi di gesso dipinto che il maestro tratteggia con il pollice della mano destra nel breve arco di tempo concesso dalla velocitā d'indurimento del materiale. O, ancora, in cemento, quando si tratta di sculture monumentali.
Per Sirolla la scultura č liberatoria, scevra da compromessi. Ecco che allora le sue opere rappresentano entrambe le facce della medaglia. Quasi una metamorfosi. Nelle opere su "droga" e "Chernobyl" Sirolla scava magistralmente nelle sventure del nostro secolo. Idem nella composizione sul consumismo. Temi particolarmente ricorrenti e carichi di simboli nella scultura di Sirolla, il corpo femminile e la figura del cavallo che si imbizzarrisce, č domato o non si fa domare dall'uomo. Gran parte dello sforzo dell'artista s'incentra nel rendere al meglio il movimento del soggetto rappresentato. Quasi un paradosso trattandosi di composizione statiche.
Nei sotterranei del castello l'artista, che abita a Castel d'Azzano, ha esposto anche 25 disegni realizzati a china con stile arcaico, nel senso che il tratto copre ogni spazio disponibile. All'inaugurazione della mostra ha presenziato il presidente della Provincia Elio Rosele, oltrechč il sindaco Maria Luisa Tezza e numerosi esponenti del mondo artistico veronese. L'esposizione č aperta tutti i giorni feriali dalle 10 alle 19; il sabato e la domenica l'orario di allunga fino alle 22.

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