La critica

14 Febbraio 2005
E anche davanti a San Zen che ride ci sarā Berto Barbarani
Articolo di Rosangela Lupinacci - "L'Arena"

E' passato quasi un anno ma il quartiere di San Zeno non si č mai rassegnato a rinunciare alla presenza di Berto Barbarani. E in estate diventerā realtā. L'idea di rompere gli indugi e di proporre la realizzazione di una statua in ricordo del grande poeta veronese fu di Vera Meneguzzo, membro del gruppo culturale Vita Veronese. Il Comune nel maggio dell'anno scorso decise il posizionamento della statua realizzata da Novello Finotti fra via Mazzini e via Cappello e non, come in un primo momento si era parlato, nel rione di San Zeno.
Gli abitanti del quartiere accolsero malissimo l'iniziativa, tant'č che giā nel maggio scorso - praticamente in concomitanza con la decisione del luogo che avrebbe ospitato il bronzo - č stata data la notizia che si sarebbe fuso un altro monumento dedicato al poeta dialettale veronese da collocare in San Zeno. E nei giorni scorsi il Comitato promotore della Societā cooperativa "Il Calmiere", presieduto da Renzo Rossi, ha riunito in assemblea i sanzenati per illustrare il progetto in fase di completamento.
"San Zeno ha una via dedicata al poeta, molte sue illustri poesie parlano del quartiere, una chiesa con una piazza che erano particolarmente cari all'artista: quando abbiamo lanciato l'idea non volevamo proporre qualcosa in antitesi, ma dare due ringraziamenti al grande Berto Barbarani", ha esordito Renzo Rossi, "č una iniziativa meno maestosa e costosa, ma piena del cuore dei sanzenati. A chi cerca la polemica, rispondo che Roma ha dedicato a Trilussa decine di statue e riconoscimenti nelle sue vie e nelle sue piazze. Era una mancanza per il rione che ne va orgoglioso, cosė come devono esserne la circoscrizione, il Comune, l'intera cittā. Il busto in bronzo, creato dallo scultore Carlo Sirolla, č pronto per la posa: l'Ater ha dato disponibilitā economica e per gli spazi, ma esistono ancora soluzioni alternative per posizionare il monumento. Probabilmente in primavera saremo in grado di porre il busto su un piedistallo di marmo. La cifra per la realizzazione oscilla fra i 10mila e i 12mila euro: contiamo su tutti gli aiuti, sul cuore dei sanzenati, societā ed esercizi, che si sono mobilitati a decine per sostenere questa iniziativa. Il comitato, che č aperto a tutti i cittadini, continuerā la sua opera di informazione in sede, in piazza San Zeno 10, con un gazebo e con volantini. Il rione diventerā la via Margutta di Verona".
Affiancato dal segretario del comitato il poeta Luciano Paolini e dal presidente del collegio sindacale Ezio Cavallo, il presidente Rossi ha presentato il consigliere di prima circoscrizione Luciano Zampieri che ha assicurato appoggio culturale e economico all'iniziativa, e il coordinatore della commissione cultura Michael De Santis che ha annunciato un concorso di poesia dialettale nelle scuole del quartiere in onore di Barbarani. Luigi D'Agostino, presidente del Bacanal, ha sostenuto che "San Zeno ha tutti i numeri e la legittimitā per questo riconoscimento: rappresenta la veronesitā che vuol dare un omaggio ad un artista che č sempre stato vicino al rione".
Lo scultore Carlo Sirolla ha confidato di aver creato il busto col cuore e si č augurato che trovi un degno posto magari in piazza, in segno di un'importante testimonianza. Il segretario Luciano Paolini ha letto un'ode dedicata al poeta tratta dal libro di imminente pubblicazione "Veranda o balcon, come i tā nominā in antichitā", che raccoglie scritti in dialetto ed ha preannunciato la creazione in sede di un gruppo di poeti veronesi. Giovanni Carli, ex papā del Gnoco, detto Balena, ha dichiarato che un personaggio come Barbarani onora San Zeno e in chiusura non poteva mancare "San Zen che ride", recitata tra gli applausi da Ennio Biasi.

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