La critica
Giugno 1997
.. solo lui non sapeva chi fosse!
Commento di Licia Massella
Carlo Sirolla, tutto lo conosciamo, solo Lui non sapeva chi fosse!
Tutti sappiamo della sua valente capacità pittorica caratterizzata da una incompiutezza che si apre ad ulteriori spazi onirici che vengono negati ad una istintiva ricerca del realismo, visto come fase malinconicamente ironica.
Tutti abbiamo memoria di aver visto con stupore, disgusto, piacere le sue innumerevoli policrome ceramiche: oggetti di uso reiventati che dissacrano la storiografia dell'oggetto stesso e creano immagini e suggestioni provocatorie che ci interrogano.
Tanti sono stati turbati dalle sue sculture, olocaustiche visioni del mondo, materializzazione delle sensazioni emergenti dal suo subconscio straziato dalle problematiche attuali.
Ora, attraverso la maturata presa di coscienza del proprio essere, Carlo Sirolla propone una serie di sculture che parlano, con un impatto visivo di tipo surrealista, delle sensazioni coinvolgenti l'intero genere umano: la gioia per la nascita destinata a sfociare nell'angoscia per la morte.
Qui l'artista riesce a comunicare, con notevole lucidit? espressiva, il profondo evolversi della propria sfera emotiva regalandoci con estrema naturalezza momenti di riflessione.
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